20 Marzo 2017: si festeggiano Sant’Alessandra e compagne

Il 20 Marzo il Calendario Martiriologo Romano ricorda Sant’Alessandra di Amiso e compagne martiri.

Venerate da tutte le Chiese che ammettono il culto dei santi, di questo mazzetto di ragazze si hanno pochissime notizie storiche, ma Teodoto di Ancira ci racconta di un gruppo di sette vergini, capeggiate da Claudia, morte annegate per volere del prefetto Teocteno, sotto l’imperatore Massimiano.

Secondo una “Passio” andata perduta e poco attendibile, Claudia, Alessandra, Eufrasia, Matrona, Giuliana, Eufemia e Teodosia si presentarono al prefetto di Amiso – in Asia Minore, quasi presso le sorgenti del fiume Tigri -, professandosi cristiane e rimproverandolo per la sua crudeltà e la sua ingiustizia nel condannare i cristiani.

Questi le fece immediatamente arrestate, flagellare, scarnificare e, infine, gettare in una fornace ardente.

Nella passio di Teodoto di Ancira, considerata la più credibile, ricorrono i nomi di Alessandra, Claudia, Eufrasia e Matrona, mentre Giuliana, Eufemia e Teodosia si possono facilmente assimilare ai rispettivi Giulitta, Faine e Tecusa del gruppo di Ancira (l’odierna Ankara), che si commemorano nei sinassari greci e nel Martirologio Romano il 18 maggio.

Questo farebbe presupporre che in realtà le martiri venerate oggi non sarebbero altro che un doppione del gruppo di Ancira.

MDM

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