Inter, scoppia la grana Gabigol: il brasiliano non entra e s’infuria

Un Inter incolore si è arresa nel posticipo di ieri sera ad una Sampdoria volitiva e concentrata, un passo falso che vanifica quanto di buono fatto dalla squadra di Pioli negli ultimi mesi e riconsegna la compagine nerazzurra ad un ruolo di pretendente ad un posto in Europa League. Al vantaggio fortunoso di D’Ambrosio, infatti, non è seguita una lecita superiorità territoriale dei padroni di casa, ma una reazione violenta ed organizzata della squadra di Gianpaolo che con ordine ha raggiunto prima il pareggio con Schick e poi ribaltato il risultato con un rigore di Quagliarella.

La partita di ieri dell’Inter fotografa alla perfezione la stagione della squadra milanese, tante idee, potenziale e soluzioni al proprio arco, ma poca chiarezza e convinzione dei propri mezzi. Non vi è dubbio che sulla prestazione di ieri della squadra di Pioli abbia influito la confusione societaria dell’ultimo periodo, il tecnico ha preso una squadra allo sbando e l’ha compattata facendone un gruppo, ma gli sforzi fatti non gli sono valsi nemmeno la certezza di una conferma per il prossimo anno e la sconfitta di ieri ha alimentato le voci che lo vogliono come traghettatore in bilico.

L’Inter, un po’ come quella Morattiana a cavallo tra i novanta ed i duemila, si trova da un lato con una potenza economica eccezionale e la voglia di migliorare l’organico con innesti continui, dall’altro con l’assenza di un progetto chiaro e di una continuità che alla lunga può causare fratture irreparabili nello spogliatoio. Emblema di questa confusione è sicuramente l’acquisto oneroso di Gabriel Barbosa, l’astro nascente del calcio brasiliano è stato impiegato con il conta gocce ed ha sopportato con pazienza, ma ieri all’ennesima bocciatura ha manifestato pubblicamente la sua frustrazione calciando una bottiglietta e gettando la pettorina con rabbia.

Nessuno incolpa Pioli per non averlo fatto entrare, il tecnico ha preferito Joao Mario perché gli permetteva di avere un uomo capace di costruire un azione da gol, piuttosto che un altra punta da servire, ma la reazione del brasiliano è un sintomo di una tensione palpabile all’interno dello spogliatoio, causata  sia dagli ultimi risultati che da una gestione poco lungimirante delle sessioni di mercato.

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