E’ morto Gianni Boncompagni, re del piccolo schermo

Se n’è andato a 84 anni Gianni Boncompagni, che per oltre 50 anni ha fatto la storia del nostro piccolo schermo. Il conduttore radiofonico, paroliere, autore televisivo e regista televisivo è deceduto a Roma.

La notizia è stata diramata dalle figlie Claudia, Paola e Barbara, che hanno dichiarato: “Dopo una lunga vita fortunata, circondato dalla famiglia e dagli amici se n’è andato papà, uomo dai molti talenti e padre indimenticabile”.

Nato ad Arezzo il 13 maggio 1932, Gianni Boncompagni è stato l’ideatore (ma anche conduttore e regista) di alcuni dei programmi che hanno reso celebre la televisione italiana. Tra questi, “Pronto, Raffaella?”, “Non è la Rai”, “Domenica In” e “Carramba che Sorpresa”, oltre a storici successi radiofonici come Bandiera gialla e Alto gradimento. 

Dopo una lunga militanza in Rai, Boncompagni passò a Mediaset nel 1991, con Primadonna condotto da Eva Robin’s e soprattutto Non è la Rai, programma con cui lancia Ambra Angiolini che diventa l’idolo dei teenager.

Inoltre, l’autore imprime il suo ‘marchio’ anche nella musica, firmando alcune hit di grandissimo successo come “Ragazzo Triste” e “Il Mondo”, oltre ai tanti ‘tormentoni’ di Raffaella Carrà.

L’ultimo impegno di rilievo per Gianni Boncompagni è stato su La7, tra il 2007 e il 2008, alla direzione del programma Bombay.

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