Atac, 33 licenziamenti per Parentopoli. “Ripristinata la legalità”

Un vicenda che dura da sei anni e che sta ormai giungendo a conclusione nella maniera più logica. L’ATAC sta infatti procedendo al licenziamento di 33 persone assunte dall’azienda di Via Prenestina ai tempi di Parentopoli. Una storia che va avanti da quando era sindaco Gianni Alemanno: all’epoca, infatti, vennero assunti mogli, figli, amiche, parenti in genere di esponenti politici legati alla destra romana.

Ora il Tribunale di Roma ha emesso una sentenza che dà il via libera all’azienda per eseguire i licenziamenti. “Diventa doveroso da parte dei soggetti competenti provvedere al ripristino della legalità“, si legge nelle 125 pagine di motivazioni del provvedimento emesso dai giudici.

Ecco perchè la municipalizzata capitolina ha deciso di dare seguito a quanto richiesto dal Tribunale “per ripristinare la legalità”, come spiegato anche dall’amministratore unico Manuel Fantasia. Le 33 persone che stanno ricevendo le lettere di licenziamento ricoprono tutte incarichi amministrativi.

Grande soddisfazione per il provvedimento viene espressa dall’Assessora alla Città in Movimento di Roma Capitale, Linda Meleo. “Dopo anni di opacità torna la legalità in Atac. Con il licenziamento di chi è stato assunto in modo illegittimo e senza che fosse rispettato alcun criterio di merito, mettiamo fine alla stagione di Parentopoli – spiega l’Assessora – E questo è un ulteriore segnale della direzione in cui stiamo andando”.

 

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