Cittadino chiude la buca in strada: gli danno 849 euro di multa per “cantiere abusivo”

Vicenda assurda a Porto Garibaldi, provincia di Ferrara. Un pensionato del luogo, Luciano Zappata, aveva notato quel buco che si trovava sulla strada di fronte a casa sua, provocato dalle radici che sporgevano di un albero che era stato tagliato qualche giorno prima. Così, da cittadino conscio del pericolo che i pedoni della scuola vicina correvano, si è armato di cazzuola e di cemento per coprire quel dislivello nella strada.

Neppure il tempo di finire il lavoro, che i vigili che stavano passando lo fermano, gli domandano i documenti e quindi l’autorizzazione del cantiere. “Sono rimasto di sasso, perché io non avevo aperto nessun cantiere. Ero lì con la cazzuola e il mio secchio per coprire la buca. In cinque minuti avrei finito tutto” sono le parole del pensionato. Ma la legge non vuole saperne di ragioni: nel verbale comunicato a Zappata si può leggere che “il trasgressore apriva un cantiere (…) senza preventiva autorizzazione. (…) È imposto l’obbligo di rimuovere, a spese del trasgressore, le opere realizzate”.

Zappata ha provato a difendersi, dicendo che non si trattava di uno scavo, anzi lui stava semplicemente coprendo una buca già esistente. L’uomo ha deciso di non fare ricorso, ed ha pagato la multa entro 5 giorni, ribassata del 30%. “Qui vicino c’è un’altra buca ma non mi sogno di andarla a chiudere, se poi la conseguenza deve essere quella di bastonare il cittadino, che ha mostrato buon senso e buona volontà”.

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