Fenomeno” Blue Whale” a Pescara: ragazzina di 16 anni minaccia di buttarsi dall’ottavo piano

 

 

 

 

Una ragazzina di 16 anni è stata ricoverata presso l’ospedale Salesi di Ancona per aver riportato delle evidenti ferite sugli arti superiori. La sua vicenda è saltata subito all’attenzione degli inquirenti perché il suo sembrerebbe essere un caso di adesione al terribile gioco suicida del “Blue Whale”.

Il Tribunale dei minorenni dell’Aquila e la Squadra Mobile di Ancona si stanno ora occupando di questa faccenda. Il pericolo è scattato quando le amichette della ragazza hanno raccontato, in modo preoccupato, degli strani comportamenti tenuti dall’adolescente negli ultimi tempi e del fatto che la ragazza avrebbe anche minacciato di gettarsi dall’ottavo piano di un palazzo. La giovane, residente a Pescara, è stata condotta all’ospedale di Pescara già giovedì mattino, per poi essere trasferita nella struttura ad Ancona.

Il “Blue Whale” è un terribile percorso, fatto di sfide, che dovrebbe avere la durata di 50 giorni. In questo arco di tempo, i giovani che vi aderiscono vengono messi alla prova in ogni modo e devono fare tutto ciò che viene loro richiesto. Tra le diverse prove di coraggio da affrontare c’è proprio quella che ha dato il nome all’ennesima follia generata dalla mente umana: ci si deve disegnare, sul corpo, il profilo di una balena e lo si deve fare usando un coltello. Chi arriva al cinquantesimo giorno viene letteralmente istigato a commettere suicidio, con l’ultima prova da affrontare che prevede di trovare l’edificio più alto della zona e di lanciarsi, poi, nel vuoto. Questo assurdo gioco al massacro, messo già sotto inchiesta, ha già mietuto 130 vittime soltanto in Russia (almeno attenendosi ai dati che sono stati pubblicamente diramati).

Maria Mento

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