Torino, uomo barricato in casa da 21 ore tiene in ostaggio il quartiere con le armi

Tutto è iniziato ieri attorno a mezzogiorno: Ferdinando Urzini, uomo di 52 anni che vive in via Borgaro a Torino, ha iniziato a scagliare giù dal balcone di casa vari oggetti, cassette, pezzi di armadio, reti del letto. Ha iniziato a fare dirette Facebook deliranti, con in mano una pistola – non si sa se carica e funzionante – con la quale ha minacciato diverse persone. Da Facebook ha iniziato un lungo discorso, minacce ed accuse ad amici e parenti.

L’uomo dice di essere controllato dalle telecamere, di essere braccato dalla ‘ndrangheta: da ieri, da 21 ore ormai, la polizia e gli esperti cercano inutilmente di dialogare con lui per convincerlo ad arrendersi e a presentarsi disarmato, ma l’uomo non ne vuole sapere. Sotto casa sua la polizia ha preparato materassi nel timore che l’uomo decidesse di buttarsi dal balcone. L’intera zona è stata isolata, il gas, per sicurezza, è stato staccato. Sotto choc i vicini di casa, che vivono nel terrore mentre l’uomo tiene in scacco un quartiere intero.

“Aveva cominciato a comportarsi in modo strano da due settimane, in occasione della festa di via si era messo a ballare in strada, ma non ci aveva mai parlato di timori o problemi” ha detto un’amica dell’uomo ai giornalisti.
Forse la separazione con la moglie due anni fa ed un debito contratto con la banca (che però sta restituendo) potrebbero essere alla base dello strano comportamento dell’uomo. Che da 21 ore è barricato in casa, e tiene in ostaggio la via.

Roversi Mariagrazia

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