Unesco, per l’Italia è primato: salgono a 53 i siti patrimonio dell’umanità nel Belpaese

 

 

 

 

 

 

L’Italia si conferma essere sempre più il Paese più bello e ricco di sempre grazie alla millenaria cultura che si può rintracciare in ogni angolo del suo territorio. A rinsaldare ulteriormente- come se ce ne fosse bisogno- il riconoscimento di questa elevata qualità della cultura italiana ci ha pensato l’Unesco, inserendo altri due siti italiani nella lista dei siti considerati patrimonio mondiale dell’umanità.

Le new entries nella lista delle bellezze italiane dichiarate patrimonio Unesco sono le faggete, le foreste italiane caratterizzate dalla presenza di faggi secolari,  e le strutture difensive veneziane. La proclamazione è arrivata dopo una la 41esima sessione del Comitato del Patrimonio Mondiale tenutasi a Cracovia. La notizia è stata salutata con grande fervore da Dario Franceschini, Ministro dei Beni Culturali, Ambientali e del Turismo, che ha comunicato la decisione del Comitato anche con un tweet pubblicato il 9 luglio scorso sulla sua pagina social ufficiale.

Con questo riconoscimento l’Italia raggiunge un primato assolutamente ineguagliabile: è l’unico Paese al mondo ad accogliere nel suo territorio ben 53 siti e località che rientrano nella lista del patrimonio Unesco. In cima alla classifica delle regioni col più altro numero di siti riconosciuti patrimonio mondiale troviamo la Sicilia, la Toscana, la Lombardia e la Campania.

Paradossalmente, però, in Italia la cultura non muove l’economia, ed è anzi una nota dolente nel Belpaese. La cultura italiana subisce ormai da anni un trattamento ingrato, segnato da disservizi, mancanza di lavoro per gli esperti dei Beni Culturali, scarsa manutenzione e restauri per tutte le opere che lo richiederebbero e tagli sempre più ampi ai fondi destinati a questo settore. Un’Italia che, quindi, va controcorrente rispetto agli attestati di stima che le arrivano da tutto il mondo e che dovrebbe, senza ombra di dubbio, effettuare un’inversione di marcia e riconsiderare la propria posizione per quanto riguarda il proprio tesoro culturale.

Maria Mento

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