Migranti, l’esperto: “L’Italia non può diventare la discarica dell’Africa. Bloccate le navi”

Gilles Kepel, celebre politologo ed accademico francese, noto per i suoi studi sul Medio Oriente contemporaneo, ha detto la sua sull’arrivo di migliaia di migranti in Europa, o meglio, in Africa. Determinato e  diretto, queste sono le sue parole nell’intervista al Corriere della Sera: “L’Italia non può accogliere le navi straniere colme di migranti, come del resto non può diventare la discarica delle masse di persone che arrivano dall’Africa e dal Medio Oriente mentre l’Europa non fa nulla per aiutarla”.

Non ha peli sulla lingua Kepel, mentre spiega che l’Italia non può sobbarcarsi da sola una tale quantità di immigrati.
“Credo che nei confronti della questione migranti l’Europa stia conducendo una politica assolutamente irresponsabile. Manca un coordinamento gestito da Bruxelles. L’Italia non può diventare uno spazio grigio dove arrivano i migranti senza alcun controllo e senza alcun coordinamento con gli altri partner di Bruxelles. Si rischia in questo modo di destabilizzare l’Italia”.

Sulle Ong che vanno a prendere gli immigrati in Libia, Kepel è netto e diretto. “Non è compito delle Ong andare a raccogliere i migranti per portarli in Europa. Certo, a prima vista, è giusto e bello andare a salvare dal mare le masse di poveri in arrivo dall’Africa e dal Medio Oriente. È umanitariamente comprensibile, è giusto dar loro un pasto caldo, vestiti, le prime cure mediche, un passaggio verso i porti della Penisola. Però ci si deve rendere anche conto che per queste persone i problemi cominciano dopo lo sbarco”.

Roversi MG.

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