Suning non paga gli stipendi ai calciatori del Jiangsu, Inter in pericolo?

La decisione del governo cinese di finanziare il progresso del campionato di calcio nazionale, la Chinese Super League, ha permesso ai grandi gruppi imprenditoriali del paese asiatico di entrare con forza nel mondo del calcio. Questa tendenza ha avuto delle ripercussioni anche nel calcio occidentale: da un paio d’anni a questa parte le squadre cinesi offrono contratti faraonici a talenti del calcio europeo pur di convincerli a trasferirsi in Cina. Il processo di stravolgimento del calcio globale si è concluso con l’acquisto di società blasonate in Europa e principalmente in Italia, con Suning che ha preso il controllo dell’Inter e con Yonghong Li che ha acquistato il Milan.

Sopratutto in quest’ultimo caso ci sono state parecchie perplessità legate alla reale affidabilità del compratore, Li ha ritardato per tre volte la chiusura dell’accordo per mancanza di fondi e si è affidato ad una società esterna per garantire i fondi necessari all’acquisto. I dubbi sulla solidità della nuova proprietà rossonera non sono stati fugati nemmeno in questo periodo in cui il Milan ha speso 220 milioni sul mercato che probabilmente arriveranno a 300 con l’arrivo di una punta.

Ma se i tifosi rossoneri, abbagliati dalla campagna acquisti, hanno smesso di chiedersi la provenienza dei fondi, a temere adesso sono i cugini nerazzurri. Oggi, infatti, è arrivata una notizia preoccupante dalla Cina: l’Asian Football Confederation ha informato i vertici della Chinese Football Association che 18 club cinesi non avrebbero pagato gli stipendi  e bonus dei calciatori, oltre a relative tasse e costi per i trasferimenti degli stessi. Tra questi club, molti fanno parte della massima serie cinese e tra queste c’è anche il Jiangsu Suning, società di proprietà del gruppo che ha acquisito l’Inter.

Suning e i proprietari delle altre società coinvolte (Guangzhou Evergrande e Bejing Gouan le più importanti) hanno negato le accuse ed hanno promesso che i conti risulteranno in regola entro la data fissata dalla confederazione asiatica, il 15 agosto. Nonostante le rassicurazioni, la asfittica campagna acquisti dell’Inter fa temere che qualcosa di vero ci sia.

F.S.

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