Morto Dionigi Tettamanzi: Milano piange l’arcivescovo vicino ai deboli

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Non ce l’ha fattta il cardinale Dionigi Tettamanzi. L’ex arcivescovo di Milano si è spento nella mattinata di oggi, dopo tre giorni difficili ed un aggravamento, nel pomeriggio di ieri, delle sue condizioni. Il successore, a Milano, di Carlo Maria Martini, è entrato in breve tempo nel cuore dei fedeli grazie alle sue azioni rivolte ai deboli, ai poveri ed ai bisognosi. Ritiratosi da diversi anni a vita privata nella Villa Sacro Cuore di Triuggio, non ha mai interrotto i suoi studi, portati avanti sino all’ultimo: ma da tempo purtroppo l’83enne, arcivescovo dal 2002 al 2011, era affetto da una malattia incurabile che negli ultimi giorni è rapidamente peggiorata tanto che Tettamanzi non era più cosciente ed era stato attaccato alle macchine per tenerlo in vita artificialmente.

 

Negli ultimi sei mesi era stato operato diverse volte ma i medici non avevano riscontrato miglioramenti. Tra le azioni più concrete dell’ex arcivescovo, nato a Renate il 14 marzo 1934, la recente visita nel carcere di San Vittori e nel campo rom di via Trioboniano ma anche la creazione del Fondo famiglia lavoro: nella giornata di ieri il cardinale Angelo Scola aveva invitato, insieme al neo arcivescovo del capoluogo lombardo monsignor Mario Delpini, tutti i fedeli della città a pregare per lui. Teologo molto appprezzato dal Vaticano, ha continuato a lavorare fino allo scorso mese di dicembre, quando si è reso necessario il ricovero, a causa delle condizioni di salute sempre più precarie, al San Raffaele di Milano. La perpetua compagna di una vita Marina, è rimasta al suo fianco fino al decesso.

Daniele Orlandi

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