Terremoto, scossa 4.3 al largo delle coste calabresi

Ancora un terremoto in mare aperto che crea apprensione e preoccupazione nella popolazione italiana. Stavolta, però il lembo di mare interessato non si trova nell’Adriatico – epicentro nelle ultime settimane di uno sciame sismico piuttosto intenso al largo di Vasto – ma bensì al largo della costa occidentale della Calabria.

E’ proprio in questo angolo che stamattina, alle 4:33, si è verificata una scossa di terremoto di magnitudo 4.3 alla profondità di circa 230 chilometri. Il sisma è stato registrato dalla Rete Sismica Nazionale dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv).

L’evento sismico è stato nettamente avvertito sulle coste immediatamente prossime all’epicentro, in particolare a Cetraro Marina, Paola e Amantea. Tuttavia, come ha spiegato all’ANSA Alessandro Amato, sismologo dell’Istituto nazionale di geologia e vulcanologia (Ingv), la profondità è tale da attutire molto l’energia del terremoto.

“In questa regione – ha aggiunto Amato – è attivo un processo chiamato ‘subduzione’ simile a quanto accade in alcune aree dell’Oceano Pacifico e dell’Oceano Indiano: in pratica un pezzo di litosfera, che comprende crosta e mantello, e che in questo caso è il relitto dell’antico oceano, sprofonda in verticale nel mantello e genera terremoti profondi”.

Come rilevato dallo stesso sismologo dell’INGV, dal 2005 nell’area ci sono stati 20 terremoti di magnitudo superiore a 3.5, di questi, 4 erano di magnitudo superiore a 4.0.

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