I trapianti di organi da suino a uomo potrebbero essere presto una realtà

Secondo un nuovo studio, l’innovativa tecnologia di editing genetica ha aperto la porta al trapianto di organi dai suino agli esseri umani.

Il processo di trapianto, conosciuto come “xenotrapianto“, è stato fino ad ora sostenuto dalla presenza nelle cellule del maiale di un “Retrovirus Endogeno Porcino” (PERV), un tipo di virus che si temeva poteva essere trasmesso agli esseri umani. Ora, però, lo sviluppo dell’editing genetica assicura agli scienziati la rimozione di questi virus, portando potenzialmente ad un trapianto maiale-umano entro i prossimi due anni.

Uno dei leader dei ricercatori che sta conducendo i test ha dichiarato: “Questa ricerca rappresenta un importante passo avanti nell’affrontare le preoccupazioni in materia di sicurezza riguardanti la trasmissione virale tra le specie. Il nostro team sta progettando un ceppo senza PERV per fornire uno xenotrapianto sicuro ed efficace“.

Lo studio, pubblicato nella rivista ‘Science‘, illustra come i genetisti dell’Università di Harvard e ‘eGenesis‘ hanno modificato il DNA delle cellule di maiale prima di clonarle e inserirle in delle uova. L’inaffidabilità della clonazione ha portato al risultato che, su migliaia di tentativi, solo 15 maialini sono sopravvissuti. Tuttavia, nessuno di essi portava con sé i retrovirus.

Il ‘Times‘ riporta che il dottor George Church, un genetista di Harvard che ha condotto gli esperimenti, prevede che i primi trapianti possano cominciare entro due anni.

Si pensa che questa svolta potrebbe incontrare la resistenza dei gruppi religiosi poiché alcuni leader delle comunità musulmane e ebraiche non sostengono l’uso di reni di maiale per i trapianti negli esseri umani.

Mario Barba

 

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