Scalfaro:”È il momento peggiore della nostra Repubblica”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:27

Il nostro Paese sta vivendo non solo una crisi economica ma anche etica e morale, con i media che ogni giorno sparano scandali a ripetizione. “E’ il tempo peggiore che vive il nostro Paese”, afferma Oscar Luigi Scalfaro, presidente emerito della Repubblica, interpellato alla Camera dove arriva per un convegno. Eppure Scalfaro è comunque fiducioso: “Resto ottimista- dice al cronista- perché ho fiducia nelle leggi naturali… quando tempo fa sono intervenuto ad un incontro sull’informazione ho ascoltato toni lugubri, cupi… ‘gli uomini cattivi non muoiono mai’, diceva qualcuno. Allora ho preso la parola e invitato ad essere fiduciosi, a credere nelle leggi naturali: qualcuno pensa che le pagine della storia non si voltano? Io dico che le pagine della storia si voltano da sole, non rimangono ferme mai. Viviamo il tempo peggiore della storia del nostro Paese, perché sono in azione dei tarli che distruggono la nostra Costituzione, il nostro ultimo baluardo”.Scalfaro ricorda il tentativo di cambiare la Carta fondamentale nel 2006: “Ci opponemmo decisamente, diventai il presidente dei Comitati per il ‘no’ e ci fu una risposta incredibile, bellissima”. Di qui l’invito a lottare sempre “contro la menzogna per affermare la verità, salvaguardando la critica, che va espressa sempre nel rispetto delle opinioni altrui, ma che deve rimanere viva”. Ecco, insiste Scalfaro, “sono queste leggi naturali che, certo, possono cancellarsi durante il viaggio ma che restano comunque feconde, tornano sempre. Quindi è inutile la fatica di quanti cercano di farle sparire, risorgono sempre”.Scalfaro torna poi con il pensiero “alla grande sofferenza già patita dagli italiani. Il difetto peggiore degli italiani è quello di guardare ciò che accade anziché viverlo. Ora non si può più rimanere passivi, bisogna impegnarsi. I cittadini provano repulsione per le forze politiche? Non fa niente, scelgano la meno lontana, la meno peggio per loro, ma non è più possibile stare solo a guardare”.Questo l’impietoso giudizio dell’ex presidente della Repubblica,che fa anche riflettere sul periodo politico di tensione in corso nel nostro paese,un momento in cui il conflitto tra i poteri non ricorda precedenti,soprattutto il contrasto tra il potere giudiziario e quello politico incarnato dal più alto rappresentante il premier Silvio Berlusconi.

agenzia Dire