Funerali di Stato per Alda

E’ morta ieri a Milano Alda Merini.

Aveva 78 anni la più grande poetessa italiana vivente, era ricoverata all’ospedale San Paolo per un tumore osseo da una decina di giorni. Viveva per scelta in condizioni di indigenza. Ha cantato gli esclusi e vissuto sulla propria pelle la malattia mentale.

La camera ardente verrà allestita domani nella sala Alessi a Palazzo Marino. I familiari della Merini  hanno infatti accettato la proposta del sindaco Letizia Moratti di ospitare in comune la camera per la veglia funebre. Le esequie si terranno mercoledì 4 novembre in Duomo.

“Il suo atteggiamento e la sua sensibilità – si legge nel comunicato dell’ospedale – hanno lasciato un profondo ricordo negli operatori sanitari del reparto di cura di Oncologia e cure palliative al quale si è rivolta nella consapevolezza di un supporto al disagio fisico e psicologico che la malattia le ha riservato nell’ultimo periodo della sua esistenza”.

Nata a Milano il 21 marzo 1931, Alda Merini ha iniziato a comporre le prime liriche giovanissima, a 16 anni.

La prima raccolta di poesie pubblicata nel 1953 fu “La presenza di Orfeo” ed ebbe subito un grande successo di critica. Il suo capolavoro è però considerato “La Terra Santa” che nel 1993 le è valso il Premio Librex-Guggenheim “Eugenio Montale” per la Poesia.

L’ultimo lavoro musicale della poetessa Alda Merini, frutto della collaborazione con il musicista Giovanni Nuti, uscirà l’anno prossimo. “Abbiamo terminato un bellissimo album di canzoni piene di vita e di gioia. Mai come adesso abbiamo fatto un album così vitale, così energico, così bello di speranze e di vita”, dice lo stesso Nuti.

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, si è detto profondamente rattristato della sua scomparsa: “Viene meno un’ispirata e limpida voce poetica”.

 

Martina Attanasio