Stefano Cucchi: botte e malasanità?

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:08

“Come si può morire disidratati in un ospedale?”. Domanda Ilaria Cucchi, sorella di Stefano Cucchi, geometra di 31 anni trovato con 20 grammi di sostanze stupefacenti nella notte del 15 ottobre e deceduto nel reparto carcerario del Sandro Pertini con il corpo segnato da traumi e lesioni una settimana dopo.

Settimana in cui ai familiari è stata negato il diritto di vedere Stefano e di sapere come stava.

 “Dai referti me­dici di due ospedali (Fa­tebenefratelli e Pertini ) risulta che Stefano era entrato come codi­ce verde: ma se non era gra­ve, perché poi è morto?”

“So con certezza che al momento dell’arresto mio fratello aveva nominato come suo legale l’avvocato di famiglia Stefano Maranella, ma questo diritto gli è stato negato”. E il legale conferma: “Non sono mai stato avvisato prima della morte di Stefano”.

Ieri pomeriggio a lui e alla sorella di Cucchi, accompagnati dal senatore Stefano Pedica (Idv), è stato impedito di visitare la cella numero 6 della medicheria del carcere di Regina Coeli, dove il giovane ha trascorso l’unica notte prima di continuare il suo calvario nel padiglione di detenzione del Pertini.

La replica di Antonio D’Urso, direttore sanitario della Asl Roma B cui fa capo il Sandro Pertini: “Durante il suo ricovero in ospedale Stefano Cucchi è stato curato con attenzione e professionalità dai medici che hanno evidenziato una sua scarsa collaborazione alle cure”.

“Attenzione e professionalità” replica l’avvocato Maranella “sembrano essere valse a poco vista la morte di Stefano”. “Comunque”, continua, “un sanitario dovrebbe garantire le cure necessarie, indipendentemente dalla collaborazione del paziente”.

“Ritengo ci sia stata una colpa grave anche dei medici, viste le condizioni in cui, solo dopo la sua morte, abbiamo trovato il corpo di Stefano” conclude Ilaria Cucchi “Ci sono lati oscuri da chiarire. Come sull’ora dell’arresto e molto altro”.

Ilaria ha sempre più domande in testa e nessuna risposta.

 

Martina Attanasio