Carcere a chi occupa

Succede che un governo faccia delle leggi e delle riforme grazie alle quali gli atenei privati (i college) possono essere equiparati a quelli statali.

Succede che gli studenti, insieme a dei rettori e molti professori universitari scendano in piazza per manifestare il loro dissenso.

Succede che la repressione da parte delle forze dell’ordine sia molto forte, che gli ordini impartiti ai poliziotti siano di arginare la situazione ad ogni costo e succede che ci rimetta la vita un giovane ragazzo pachistano.

Succede che si degeneri, perché violenza porta violenza, e che ci si scambino molotov tra anarchici e forze para fasciste concordi con la strategia repressiva.

Alle manifestazioni sono seguite le occupazioni degli atenei  ed i mesi sono passati.

Ora la procura ha deciso di incriminare gli studenti coinvolti nell’occupazione di alcune scuole e facoltà universitarie. I ragazzi rischiano fino a 5 anni di carcere.

Organizzazioni di genitori e professori sono insorte criticando questa linea.

Tutto questo succede ad Atene, in Grecia e la procura che ha emesso l’ordinanza è quella di Salonicco.

Ma succede.

 Martina Attanasio