Corte europea: no definitivo ai crocifissi in aula

E’ la sentenza emessa il 2 novembre dalla Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo, che ha detto no al crocifisso nelle classi delle scuole. “L’icona religiosa costituisce una violazione dei genitori ad educare i figli secondo le loro convinzioni, e per di più è anche una violazione alla libertà di religione“.
Lo spunto per il trattamento del tema è stato il ricorso che nel 2002 era stato presentato a Strasburgo da una cittadina italiana, Soile Lautsi, originaria della Finlandia, che aveva chiesto all’istituto statale “Vittorino da Feltre” di Abano Terme (Padova), frequentato dai suoi due figli, di togliere i crocefissi dalle aule, con grande clamore dell’opinione pubblica italiana, che in generale è rimasta sia da destra che da sinistra tollerante verso qualcunque icona, e pronta per lo più ad accettare l’affiancamento di altri simboli religiosi a piacere nelle classi. Ora l’Europa ha sentenziato che il Governo italiano dovrà risarcire la donna con 5mila euro. Si pensava a guai peggiori… Da queste ore, dunque, probabilmente non vedremo più crocifissi a scuola.

(Sandra Korshenrich)