L’Italia è intrappolata dal debito pubblico

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:52

Direttamente da Bruxelles arriva fresca fresca la notizia che dovrebbe confortarci: la ripresa del nostro Paese arriverà nel 2010, ma sarà lenta e contenuta per colpa del “muro” creatosi con la sempre incontenibile crescita del debito pubblico. Questo, secondo le previsioni fatte dalla Commissione Europea, comporterà, solo per quest’anno, il calo del prodotto interno lordo (- 4,7%), fino al nuovo aumentare previsto per l’anno successivo, un aumento dello 0,7%.
E’ importante ricordare però che in passato, considerando il primo trimestre del 2008 e il secondo del 2009, la perdita totale del Pil è stata del 6,5%, esattamente come in Germania, ma terribilmente più elevata rispetto alla maggior parte dei Paesi Europei.
Sempre da Bruxelles precisano: “La debolezza strutturale, incluso l’altissimo debito, continuerà a pesare sull’economia italiana. Se questa debolezza non sarà affrontata, l’attività economica è destinata a ritornare a un cammino di crescita moderata dopo la crisi.
L’obbiettivo comune del Governo, ora diventa quello di evitare un ulteriore deterioramento delle finanze pubbliche, tenendo sempre presente che il nostro livello di debito è particolarmente elevato. Parlando per numeri, il debito pubblico, visto il Pil dell’anno corrente, dovrebbe salire al 116,7% nel 2010 ed al 117,8% nel 2011. Il tasto dolente resta sempre quello del lavoro e della disoccupazione, che passa dal 9,5% di quest’anno al 10,7% del 2010 e al 10,9% del 2011.

Alessandra Battistini