INAP: leggi al contrario e capirai

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È nato l’Istituto nazionale assaggiatori di pani.

Una nuova figura professionale si aggirerà tra breve per le vie del gusto: i sommelier del pane. Coloro che valuteranno la lievitazione, giudicheranno la cottura, calcoleranno la stagionatura e stabiliranno la fragranza.

Il corso di studi formerà dei veri professionisti di lievito e farina dovrà formare gli esperti di quello che un tempo era il più povero degli alimenti. Stabiliranno la genuinità e la qualità di un cibo che dopo decenni di disattenzione e di esclusione, dopo essere stato precotto e surgelato, cerca ora la sua riabilitazione.

Vincenzo Barbieri è il presidente dell’istituto ed ideatore della Festa del pane di Altomonte, in provincia di Cosenza, dove, al Museo del pane, avrà sede l’istituto.

Barbieri ha dichiarato “L’obiettivo è istituire corsi a tre livelli: per consumatori curiosi, per panificatori e addetti ai lavori e poi un terzo livello per Maestri assaggiatori, corsi specialistici da inserire in un albo nazionale. Il pane deve riappropriarsi della sua identità”.

Magari tra un po’ sulle tavole dei ristoranti italiani potremo trovare la carta del pane dove poter scegliere tra le diverse qualità di questo alimento, base della nostra sana alimentazione.

Martina Attanasio

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