L’Opel resta nelle mani di General Motors

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:36

Negli ultimi mesi almeno una volta è capitato di chiedersi che fine avrebbe fatto l’Opel. La risposta è arrivata dopo un vero tira e molla, conclusosi ieri con l’annuncio del consiglio di amministrazione della General Motors, il quale spiegava la decisione, un pò a sorpresa, di voler conservare il controllo della filiale europea Opel/Vauxhal e lo stesso marchio tedesco, invece che venderlo al consorzio guidato dal fornitore austro-canadese Magna.

La decisione di non voler vendere e quindi di mantenere l’Opel è stata presa alla luce del miglioramento della situazione della stessa Gm, e soprattutto anche un contesto economico più favorevole. La decisione non è ovviamente piaciuta in Germania dove, prima su tutti, il cancelliere Angela Merkel aveva sostenuto sin dallo scorso maggio la vendita del 55% della Opel a Magna e ai suoi partner russi, Sberbank e Gaz.
“Sono sconcertato e arrabbiato”, è stato il commento a caldo di Roland Koch, governatore cristiano-democratico dell’Assia, il Land in cui ha sede Opel.

Inoltre il governatore ha messo in chiaro che entro il 30 novembre, General Motors dovrà restituire il prestito-ponte da 1,5 miliardi concesso dalla Germania per tenere in vita il marchio tedesco. Questo prestito ha permesso il mantenimento della produzione Opel in Germania (da tener conto che circa la metà dei 50mila lavoratori della Opel si trovano in Germania, oltre che in Gran Bretagna, Spagna, Polonia e Belgio).
Ora è proprio l’occupazione a preoccupare. La lotta non è ancora finita!

Alessandra Battistini