Per ricordare il muro di Berlino dopo vent’anni

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:26

“Prima o poi ogni muro cade” è il  titolo della rassegna teatrale che invaderà Firenze dal 9 novembre al 16 gennaio con quattro produzioni ad ingresso gratuito realizzate da teatri del territorio fiorentino: Teatro Studio di Scandicci, Manzoni di Calenzano, Teatro della Limonaia di Sesto Fiorentino, Comunale di Antella. Dopo la caduta del muro di Berlino, che quest’anno compie vent’anni, questo spettacolo ribadisce un severo “no” ad ogni tipologia di muro ancora esistente nel mondo, ad ogni ostacolo che impedisce qualsiasi forma di comunicazione e di libertà.

L’evento di lunedì prossimo, 9 novembre, segnerà l’inizio di questa manifestazione invadendo letteralmente Corso Italia. Giancarlo Cauteruccio e la sua Compagnia Krypton occuperanno il luogo designato con proiezioni che racchiuderanno immagini dei 30000 chilometri di muri ancora esistenti “da quello di 2700 chilometri che separa il Marocco dal Sahara occidentale, al muro che c’è tra Pakistan e Afghanistan, a quello di 4000 chilometri tra India e Bangladesh” spiega Cauteruccio. Immagini che scorreranno veloci e dure  intorno ad  un tripudio di freddi  calcinacci e l’inquietante, quanto evocativa e straniante,  presenza gru e tir. “L’azione teatrale e musicale contro ogni muro Macerie Vive” è il titolo della rassegna a vent’anni dalla caduta di “quel”  muro. I testi sono di Roberto Carifi e Davide Rondoni, mentre le musiche sono opera del Maggio Formazione sotto la supervisione di Paolo Bellocci.

Prima di Macerie Vive, al Ridotto del Teatro Comunale, ci sarà “Der Unterang” (La caduta) di Stefano Massini caratterizzato da 21 frammenti scenici  corrispondenti ognuno ad una lettera dell’alfabeto e collegati ad un episodio della storia del muro di Berlino, come ad esempio la storia del ragazzo inglese che coraggiosamente si arrampicò sul muro per fare, ardita sfida,  l’equilibrista, sotto gli sguardi sbalorditi dei soldati.

Ricreare le rovine per dire addio per sempre a tutti i muri. Ricordiamo anche, all’interno della stessa rassegna, “Muro” di Dimitri Milopulos il 10 gennaio al Teatro della Limonaia di Sesto Fiorentino  e “Mi è crollato addosso il muro di Berlino e finalmente mi sono sentito meglio” dell’ex assessore alla cultura del comune di Firenze Franco Camarlinghi, regia di Riccardo Massai (16 gennaio).

Francesca Sacco