Un paio di forbici da sarto, la nuova ipotesi di arma usata contro Chiara Poggi a Garlasco

Una delle ultime foto di Chiara Poggi con il fidanzato Alberto Stasi

Ancora sostanzialmente nell’ombra ogni risultato possibile sulle indagini riguardanti l’omicidio di Chiara Poggi nella sua villetta di Garlasco il 13 agosto 2007. L’unica novità di questi giorni è la nuova ipotesi presentata nel tribunale di Vigevano il 4 novembre, dai consulenti medico legali del pm Rosa Muscio riguardo l’arma del delitto. Dopo aver parlato di martello da carpentiere e di piccozza in passate udienze, ora emerge la teoria riguardante una possibile arma da taglio, per l’esattezza un paio di forbici, con la specifica che dovrebbero essere da sarto. Fatto salvo, naturalmente, il fatto che potrebbe sempre trattarsi di tutt’altra arma. Con l’udienza di oggi ad ogni modo si comincia ufficialmente a discutere questa perizia medico legale, una delle quattro disposta dal Gup Stefano Vitelli nell’ambito del processo. Restano impossibili da determinare, per ora, sia la dinamica del delitto, sia l’ora del decesso, come illustrato in aula dal professor Lorenzo Varetto, insieme ai suoi colleghi Fabrizio Bison e Carlo Rubino, esperti nominati proprio dal gup di Vigevano Stefano Vitelli. Altri due esperti all’opera nella minuziosa ricerca della verità, i due ingegneri informatici Roberto Porta e Daniele Occhetti, che hanno presentato una relazione scritta sui loro approfondimenti delle sette telefonate fatte da Alberto col suo cellulare a quello di Chiara tra le 10.46 e le 10.47 della mattina dell’omicidio. In una prossima udienza, probabilmente quella di lunedì, si attendono i risultati degli studi di altri periti, che si starebbero occupando sotto il profilo chimico delle scarpe di Alberto e sotto il profilo semi-virtuale della “camminata” di Alberto. Per ora siamo al caos totale, dal momento che, a contraddire anche presunti risultati passati, ora il medico legale Lorenzo Varetto dichiara che non è realmente possibile stabilire il materiale biologico trovato sui pedali della bicicletta di Alberto, nè affermare con certezza che assassino si sarebbe necessariamente sporcato le scarpe nel calpestare il pavimento della villetta di Chiara.

(Sandra Korshenrich)

Notizie Correlate

Commenta