Champions League, Inter e Fiorentina avanti tutta!

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Grande serata per le italiane impegnate questa sera in Champions.

DINAMO KIEV-INTER 1-2

DINAMO KIEV (4-2-3-1) Bogush; Eremenko, Khacheridi, Almeida, Magrao; Vukojevic, Mikhalik; Shevchenko, Ninkovic, Yarmolenko; Milevskiy (dal 25’ s.t. Gusev) (Rybka, Betao, Ghioane, Kravets, Mandzyuk, Zozulya). All. Gazzaev.
INTER (4-3-1-2) Julio Cesar; Maicon, Lucio, Samuel (dal 34’ Muntari), Chivu (dal 1’ s.t. Balotelli; Zanetti, Cambiasso (dal 1’ s.t. Motta), Stankovic; Sneijder; Eto’o, Milito (Toldo, Materazzi, Vieira, Mancini) All. Mourinho.
ARBITRO Layec (Francia)
NOTE ammoniti Samuel, Lucio; Magrao, Mikhalik. Spettatori quindicimila. Tiri in porta 1-7. Tiri fuori 3-9. Angoli 3-8. In fuorigioco 3-1. Recuperi 1’ primo tempo, 2’ secondo tempo

L’Inter conquista una fondamentale vittoria per 2-1 sul campo della Dinamo in una gara incredibile. Nerazzurri subito in attacco, 2′ Snejider scocca un grans inistro dal limite dell’area che si spenge poco alto sopra la traversa della porta difesa da Bohush, l’Inter è ben schierata in campo ed il gol da l’impressione di arrivare da un momento all’altro, ma il calcio non è sport dove la matematica ha una sua valenza, e così alla prima occasione la Dinamo Kiev passa in vantaggio,è il 21′ quando Shevchenko prima controlla al limite dell’area poi esplode un sinistro che scavalca Julio Cesar e si insacca sotto la traversa. Decisiva, però, la deviazione di Cambiasso, Sheva può così festeggiare il suo 15esimo gol contro gli ex cugini nerazzurri. L’Inter sembra accusare il colpo e tutto ad un tratto diventa molle e sconclusionata, Milito prova a svegliarla dal tornpore ma il suo triangolo con Snejider si conclude con un debole tiro che non può impensierire il portiere di casa

Nella ripresa Mourinho rivoluziona la squadra, fuori Cambiasso e Chivu dentro Balotelli e Thiago Motta, ed i meneghini cambiano totalmente il loro approccio con la partita, trasformandosi in squadra aggressiva e votata totalmente all’attacco, schiacciando nella propria trequarti la Dinamo Kiev, Eto’o e Samuel colpiscono due pali, e sempre il camerunese emulato da Balotelli qualche minuto dopo, sbaglia una rete praticamente già fatta. Moratti vede i fantasmi ma all’86’ l’ottimo Sneijder offre a Milito una palla impossibile da sbagliare, ed il Principe pareggia i conti, e non è finita, i padroni di casa sono ormai a tappeto ed al 91’arriva il sorpasso interista, sassata di Muntari, Bohush non trattiene, Milito arriva sulla ribattuta macolpisce ancora il portiere uscraino ed infine sull’ennesima ribattuta arriva Snejider a siglare il 2-1!

l’Inter sbanca Kiev e si porta al primo posto, sfruttando anche il pareggio pomeridiano tra Rubin Kazan e Barcelona.

FIORENTINA-DEBRECEN 5-2

FIORENTINA (4-2-3-1): Avramov; Comotto, Gamberini (dal 33? p.t. Kroldrup), Dainelli, Pasqual; Donadel, C. Zanetti (Montolivo dal 1? s.t.); Marchionni, Mutu, Vargas (dal 31? s.t. Santana); Gilardino. (Seculin, Castillo, Gobbi, De Silvestri). All. Prandelli.
DEBRECEN (4-2-3-1): Pantic; Bodnar, Komlosi (dal 9? p.t. Kiss), Szelesi, Fodor; Ramos (dal 9? s.t. Coulibaly), Varga; Czvitkovics, Leandro, Laczko (dal 18? s.t. Szakaly); Rudolf. (Poleksic, Dombi, Nernath, Katona). All. Herczeg.
ARBITRO: Meyuto Gonzales (Spagna).
NOTE: spettatori 20 mila circa. Ammoniti Ramos e Dainelli. Agoli: 8-3. Recuperi 1 e 4?.

L’altra italiana impegnata, la Fiorentina, strapazza il Debrecen 5-2. Viola in vantaggio dopo soli 14′ con Adrian Mutu, bravo ad insaccare di testa un ottimo cross di marchionni, uno dei giocatori più informa dei viola in questo periodo! Prandelli è costretto a sostituire Gamberini (stiramento) con Kroldrup, ma i toscani si rendono ancora pericolosi con Gilardino, che di testa scheggia la traversa magiara. Gli ungheresi vengono fuori alla distanza e dopo un tentativo di Czitkovic trovano il pareggio con Rudolf, che sul cross di Leandro ruba il tempo a Kroldrup e in spaccata mette alle spalle di Avramov.

Nella ripresa la Fiorentina capisce che bisogna chiudere immediatamente la gara, ed in pochi minuti e dopo grandi occasioni salvate da Pantic su Gilardino e Mutu, trova il vantaggio con Dainelli bravo a sfuittare un’uscita a vuoto dell’estremo difensore ungherese e ad insaccare di testa. Al 59′ arriva anche il 3-1 di Montolivo bravo a colpire in corsa un cross del formidabile Vargas, ma la Viola non è sazia e 2 minuti più tardi trova il quarto gol con Marchionni, il quale mette la sua firma sul tabellino dei marcatori grazie ad un pregevole tocco sotto che batte Pantic.

Accorcia le distanze il Debreceni con Coulibaly lesto ad approfittare di una dormita difensiva dei toscani, infine al 72′ Gilardino chiude definitivamente i conti facendosi trovare pronto su una punizione del solito Vargas, i viola secondi nel girone in virtù del pareggio 1-1 tra Lione e Liverpool sono ad un passo da una storica qualificazione agli ottavi di finale della massima competizione europea.

Simone Meloni

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