In pezzi i ghiacci del Kilimanjaro

Il globale aumento delle temperature si sta ripercuotendo anche sul manto bianco che riveste le cime del più alto monte africano, il Kilimanjaro (4600m). La neve e i ghiacciai si stanno squagliando inesorabilmente e potrebbero sparire definitivamente nell’arco dei prossimi due decenni se l’attuale trend climatico dovesse confermarsi.

Il consumarsi dei ghiacci  porta ad una maggiore esposizio

 

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superficie scura del cratere del vulcano, determinando così un ulteriore aumento delle temperature sulla vetta della montagna; si tratta quindi di una sorta di reazione a catena che in un futuro prossimo sarà alla base di terribili problemi ecologici e sociali.

Quello che si sta verificando per il Kilimanjaro è soltanto un esempio di quanto colpisce i ghiacciai di tutto il mondo.

Non bisogna dimenticare anche le conseguenze economiche del fenomeno; il monte africano, infatti, costituisce un’importante attrattiva turistica per la Tanzania: sono infatti oltre 40000 i visitatori che ogni anno si recano sul Kilimanjaro per godere dello spettacolo naturale offerto dai ghiacciai. Tradotto in termini monetari, ciò equivale ad una somma di quasi 50 milioni di euro, che il già povero stato andrebbe a perdere se le catastrofiche previsioni dovessero trovare conferma nella realtà.

Domenica Nolè

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