Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Cronaca: Ultime Notizie di Cronaca Tra le polemiche irrisolte, si chiude momentaneamente il caso Omar

Tra le polemiche irrisolte, si chiude momentaneamente il caso Omar

Abu Omar

Si chiudono oggi gli accertamenti giudiziari delle responsabilità riguardo al rapimento, il 17 febbraio 2003, di Hassan Mustafa Osama Nasr, noto come Abu Omar, da parte di 26 agenti della Cia, mentre le autorità italiane lo stavano tenendo in libertà e controllando strettamente alla ricerca di informazioni su possibili futuri atti di terrorismo islamico. L’incidente diplomatico Usa-Italia, e lo scandalo conseguente al coinvolgimento dall’una e dall’altra parte di esponenti italiani nel rapimento da parte di agenti statunitensi della Cia, hanno dato luogo ad un lungo processo con pareri contrastanti che hanno diviso l’opinione generale. Dure le parole dell’accusa contro l’ex direttore del Sismi Nicolò Pollari ed il suo vice, Marco Mancini, e contro l’ex responsabile del controspionaggio Jeff Castelli, che si avvale dell’immunità diplomatica concessagli. “Noi chiediamo al tribunale, che ben possiede gli strumenti interpretativi necessari e il potere per farlo, di affermare la coincidenza tra verità storica dei fatti e conclusioni sul piano giuridico. E la verità storica e le conclusioni sul piano giuridico devono portare alla severa condanna di chi ha fatto così grave scempio del proprio dovere di fedeltà ai principi della democrazia”, è stato detto in tribunale dal procuratore aggiunto Armando Spataro, chiedendo pene fino a 13 anni per i tre pubblici ufficiali. La sentenza del giudice Oscar Magi, invece, assolve i tre per “non luogo a procedere per esistenza del segreto di Stato”, in virtù dell’Art. 202 del Codice di Procedura Penale, che riportiamo: “1. I pubblici ufficiali (357 c.p.), i pubblici impiegati e gli incaricati di un pubblico servizio (358 c.p.) hanno l`obbligo (261 c.p.) di astenersi dal deporre (204) su fatti coperti dal segreto di Stato . 2. Se il testimone oppone un segreto di Stato, il giudice ne informa il Presidente del Consiglio dei Ministri, chiedendo che ne sia data conferma. 3. Qualora il segreto sia confermato e la prova sia essenziale per la definizione del processo, il giudice dichiara non doversi procedere per la esistenza di un segreto di Stato (129). 4. Qualora, entro sessanta giorni dalla notificazione della richiesta, il Presidente del Consiglio dei Ministri non dia conferma del segreto, il giudice ordina che il testimone deponga”. In precedenza, insomma, Pollari e Mancini non avevano potuto difendersi adeguatamente per non infrangere alcuni segreti di Stato, come sottolineato dai loro legali. Castelli per ora si avvale dell’immunità diplomatica. Tre anni di carcere vengono invece inflitti per favoreggiamento segreto all’operazione degli Usa agli ex 007 italiani Luciano Seno e Pio Pompa, mentre a ventitré su ventisei agenti della Cia artefici del rapimento sono condannati a pene comprese tra i 5 e gli 8 anni di reclusione, oltre a risarcimenti milionari nei confronti di Omar e della sua famiglia. Tutt’altro che contento il procuratore aggiunto Spataro, che già dichiara che ricorrerà in Appello, e il Governo Usa, che prenderà qualche altra misura di difesa dei suoi agenti segreti. Insomma, la sentenza del tortuoso procedimento giudiziario ha finalmente visto la luce. Ma possiamo pensare che la battaglia sia chiusa qui?

(Sandra Korshenrich)