Toscana: dopo gli arresti, domani due cortei della sinistra antagonista.

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Questa mattina, intorno alle 6, la Digos di Firenze ha avviato un’operazione di perquisizione, che ha coinvolto le case di numerosi esponenti dell’antagonismo fiorentino.
Tutti i militanti soggetti a perquisizione sono stati condotti in questura e, secondo alcune indiscrezioni, presso la sede della Polizia Scientifica.

Uno di loro, è stato arrestato, con l’accusa di aver fabbricato un ordigno artigianale posto fuori dalla redazione di un giornale che non sarebbe esploso, e perché il Gip ha considerato che ci fosse pericolo di fuga, in relazione ad un viaggio in Sud America pianificato dall’arrestato per il prossimo Febbraio.

I motivi delle perquisizioni, vanno dalla detenzione di presunti esplosivi fino alla partecipazione a manifestazioni contro l’apertura di sedi neofasciste in città e contro la presenza, a Rignano sull’Arno, di esponenti del movimento fascista Forza Nuova in consiglio comunale.
Il Gip ha anche paventato la possibilità dell’aggravante di terrorismo, avvalendosi delle norme contenuto nel Decreto Pisanu.
Una possibilità, quest’ultima, in verità molto poco solida.

Il Centro Popolare Autogestito Firenze-Sud, di cui l’arrestato è militante, ha redatto un comunicato, in cui denuncia il clima di “repressione” da “stato di polizia” venutosi a creare negli ultimi tempi a Firenze, rilanciando “la pratica della solidarietà” e annunciando un presidio sotto la Prefettura di Firenze per oggi pomeriggio e un corteo di solidarietà per domani, Sabato 7 Novembre, con partenza alle 17 dalla centrale Piazza San Marco.

Hanno sottoscritto l’appello alla mobilitazione altre realtà antagoniste del territorio, fra cui Centri Sociali, Movimenti di Lotta per la Casa, Anarchici, Collettivi Studenteschi delle scuola superiori e dell’Università.

Al momento non si registrano dichiarazioni di sostegno da parte di esponenti politici della sinistra istituzionale della città.

Sempre domani, con partenza dal piazzale Attias della Stazione di Livorno, si terrà una manifestazione per chiedere la liberazi0ne di “Ale, Eli e Ale”,  i tre militanti arrestati lo scorso 11 ottobre a Pistoia, con l’accusa (secondo gli organizzatori completamente infondata) di aver partecipato ad un’azione di devastazione contro la sede dell’associazione fascista CasaPound, sempre a Pistoia.

Hanno aderito il Comitato Familiari e Amici degli arrestati, il Movimento Antagonista Livornese, Rifondazione Comunista con la federazione giovanile, i Comunisti Italiani, gruppi anarchici, i sindacati di base, diversi collettivi studenteschi di scuole superiori e università, il Pcl e Sc.

La manifestazione è il seguito naturale del corte tenutosi sabato scorso a Pistoia e organizzato dai CARC (Comitati di Appoggio alla Resistenza per il Comunismo), che ha visto la partecipazione di oltre mille persone.

Entrambe le manifestazioni, comunque, si preannunciano estremamente determinate ma pacifiche.

Mattia Nesti.

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