Università: studenti contro la riforma Gelmini

Maria Stella Gelmini

Ancora polemiche e proteste contro la riforma universitaria del ministro Mariastella Gelmini; un centinaio di manifestanti si sono radunati davanti al ministero dell’Istruzione chiedendo maggiori finanziamenti per l’università pubblica e criticando il provvedimento che prevede un maggiore coinvolgimento di soggetti privati all’interno dei Consigli di amministrazione degli atenei.

Con questa mossa i manifestanti hanno ribadito la volontà di contrastare questa condizione perché con questa riforma si sancisce l’ingresso dei privati nell’università influendo sulla didattica e la ricerca.
L’idea della Gelmini era quella di far assumere al Cda (Consiglio di Amministrazione) sempre maggiore importanza contando sul 40% di membri esterni all’università, questo a discapito del tradizionale organo collegiale che è il Senato accademico. Il decreto prevede anche l’introduzione del fondo speciale per il merito finalizzato a promuovere l’eccellenza, tale fondo sarà gestito dal ministero dell’Economia che provvederà ad erogare le risorse per i buoni studio.

Intanto il Ministro dice di voler concedere più fondi alla ricerca, visto che l’Italia, guardando le classifiche internazionali, risulta in coda come percentuale del Prodotto interno lordo.
“La ricerca è un fattore essenziale per sviluppo e occupazione. La riforma universitaria, basata sulla promozione dei giovani e sul merito, fa parte di questa strategia. Senza promuovere l’eccellenza e la concentrazione delle risorse nei poli avanzati, non è possibile pensare di raggiungere gli obiettivi di Lisbona per la ricerca Ue, che prevede per l’Italia di investire il 2,5% del Pil”, ha spiegato.

Alessandra Battistini

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