WineZero: un successo rivoluzionario

WineZero in lattina


Grazie a Massimo Bertolini e Manuel Labella , anche chi non poteva bere alcolici ora potrà  concedersi il piacere ineguagliabile  di un buon  bicchiere di vino . I due imprenditori veneti hanno, infatti,  deciso di far conoscere questa realtà, già presente in altri stati europei ( Spagna – dove è nato  – , Francia , Germania) e lanciare questo nuovo prodotto sul mercato nazionale con il nome di WINEZERO . Il primo vino de-alcolizzato è sbarcato in Italia, in bottiglia e persino in lattina,  presentandosi nei tre colori classici : bianco, rosso e rosè .
E’ una notizia ottima per coloro che amano il vino e finora non hanno potuto deliziare  il proprio palato per motivi di salute e/o  di religione . L’intento , oltre ad essere quello di immettere una novità sul mercato, è anche quello di dare un’alternativa ai giovani: un ‘alternativa che sia accattivante ma altresì salutare . I “fan” sono già più di 3600 in facebook in sole tre settimane : Winezero sembra davvero promettere bene .
Il vero problema però ,è  che, ancora una volta in Italia, emerge la totale mancanza di investimento nella ricerca, la nostra lentezza nel produrre prodotti nuovi , nello sperimentare , nel creare . E questo ci penalizza e ci penalizzerà . E’ davvero assurdo che non sia stata la patria del vino ad inventare un prodotto così nuovo e allo stesso tempo, se ci pensiamo , così automatico, dopo il decaffeinato e il deteinato.
Sconfitta  o Vittoria? Sicuramente ogni nuova scoperta è una conquista ma sarebbe potuta essere, almeno per l’Italia e almeno per una volta , una doppia vittoria.

Eva Vittoria Cammerino

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