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Elio e Le Storie Tese ritornano con Gattini

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Dopo appena un anno dall’ultimo esilarante album di inediti  “Studentessi“, Elio e Le Storie Tese tornano per celebrare i loro venti anni di carriera con un nuovo strepitoso lavoro. “Gattini”, uscito il 30 ottobre, è una sorta di inno agli anni passati, ai loro componimenti diventati ormai storici, ai  personaggi ai quali, da anni, siamo tutti affezionatissimi. Gattini è un arrangiamento per orchestra, una risposta sinfonica il cui adattamento  si deve ad Alessandro Nidi, mentre a dirigere l'”ensemble sinfonico” vi è Danilo Grassi.

Nel tenero album Gattini, sulla cui copertina, appunto, sono ritratti alcuni piccoli mici, si possono trovare hit come “John Holmes” oppure “Cassonetto differenziato per il frutto del peccato”, indimenticabile, fino ad arrivare a “Uomini col borsello” e al recente inno al supereroe “Shpalman”.

Ma Gattini offre ancora di più.

“Da sempre in prima linea per senso civico”, come dicono Elio & company di sè stessi, non potevano non parlare di una delle figure simbolo della nostra società in voga da sempre, colui il quale è divenuto negli anni via via più presente, più definito, più stereotipato, più abbronzato anche. Il bellimbusto.

Nessuno ancora aveva mai aperto un capitolo che ritraesse la vita di tal personaggio,  ma Elio e Le Storie Tese ci fanno questo regalo cantando con il solito brio uno spaccato di esistenza del celebre bellimbusto.

“Storia di un bellimbusto” è, infatti,  contenuto in Gattini e ci racconta l’andare a  zonzo del protagonista con la sua  faccetta rassicurante, nascondendo invece i suoi problemi. Lui  che frequenta solo alcuni locali  indossando occhiali super firmati, cosicchè  nessuno possa scorgere  le sue pupille dilatate ( “sarebbe salutare ridurre le pippate”), lui che desidera sfrecciare con la sua Porche.

Il protagonista della movida cittadina segna così il ritorno di Elio e Le Storie Tese, accolti  sempre con il solito entusiasmo dal pubblico.

Francesca Sacco