“I detenuti si menano sotto”, recita la registrazione. Comandante sospeso

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TERAMO – La decisione è stata presa oggi dal ministro di Grazie e Giustizia Angelino Alfano, cui è pervenuta notizia di un cd recapitato in forma anonima ad direttore del quotidiano locale della cittadina, “La Città”, in cui si sentirebbe distintamente la voce del comandante delle guardie penitenziarie del carcere di Castrogno, Giovanni Luzi, coinvolto ora nell’inchiesta su cui sta indagando la la magistratura teramana. Il cd conterrebbe un dialogo tra guardie carcerarie, in cui ci si metterebbe d’accordo sul luogo più appropriato per procedere al pestaggio, che ovviamente dovrebbe avvenire in luogo sufficientemente isolato, soprattutto dalla possibilità di spargere rumori nell’atmosfera vicina. Dai toni del colloquio, trasmesso in parte da alcune emittenti radio, si direbbe una prassi del tutto consuetudinaria, addirittura noiosa. “I detenuti si menano sotto, mica qui”. L’inchiesta riapre, speriamo con qualche risultato, un problema antico quanto la Giustizia, fatto di eterni sospetti, e anche di certezze senza prove, come le esperienze dei numerosi malcapitati forse pestati e mai creduti, o silenziosamente rassegnati, in presenza di una Giustizia in cui non credono più. C’è bisogno, infatti, della registrazione da parte di un volenteroso (e coraggioso) anonimo, per far venire a galla annosissimi problemi? Per ora Luzi resta sospeso in via cautelativa. Polemiche di rito da una parte e dall’altra, come è prevedibile. Staremo a vedere gli sviluppi dell’inchiesta.

Sandra Korshenrich

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