Formula 1, monoposto più sicure

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formula-1Sono passati ormai 15 anni da quando Ayrton Senna perse la vita in occasione del Gran Premio di San Marino, ad Imola. Da allora nel circus della Formula 1 si è cercato di apportare radicali cambiamenti affinchè il rischio di perdere la vita negli incidenti potesse realmente ridursi ad una bassa percentuale, ed in effetti così è stato.  Merito del continuo miglioramento della resistenza delle monoposto e della messa in sicurezza dei circuiti, con l’allargamento delle vie di fuga e l’eliminazione di molti muretti.

Ad esempio, il 10 giugno 2007, Robert Kubica rimediò solo un leggero trauma cranico per un incidente che pochi anni prima gli sarebbe costato la vita: merito della cellula di sopravvivenza della vettura, che ai lati ha pannelli antiintrusione e strutture deformabili.
Ogni telaio per divenire operativo deve categoricamente superare un crash-test presso i laboratori della FIA (Federazione Internazionale Automobilismo), oltretutto da ormai 6 anni i piloti sono dotati del collare “Hans” che evita l’impatti della testa con il volante ed attenua la violenza del colpo di frusta.
Simone Meloni