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Test antidoping per parlamentari, inizia il PD

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Pedoto, deputata PD, la prima a sottoporsi ai test. Pagato anche il ticket

ROMA – Luciana Pedoto è stata la prima parlamentare italiana a fare i test anti-droga. Stamattina, nei locali del Dipartimento della presidenza del consiglio per le politiche di contrasto alla droga, sono iniziati i prelievi per i quali bisogna pagare anche un ticket di 70 euro.

Si inizia con il classico esame delle urine per poi passare al test del capello anche se quest ultimo non è obbligatorio. L’asportazione di un ciuffo di capelli permette di vedere se si è fatto uso di stupefacenti negli ultimi mesi. “Noi donne abbiamo una certà vanità per i capelli, ma il rapporto di trasparenza fra elettori ed eletti è più importante ovviamente”. Dopo aver speso belle parole per la qualità del servizio a cui si è sottoposta la Pedoto ha anche suggerito un input per il futuro: “Mi piacerebbe che la campagna si ripetesse periodicamente, in modo da divenire una indicazione per tutti quelli che vogliono sedere in parlamento“.

Anche Casini si è sottoposto al test e lamenta il fatto che tempo addietro l’Udc propose un disegno di legge che prevedeva questi test in forma obbligatoria, ma il governo bocciò il provvedimento. Il leader di centro afferma che, dopotutto, questi test hanno un’importanza simbolica nonostante non siano obbligatori. Polemiche più aspre invece da parte del capogruppo del Pdl alla camera, Fabrizio Cicchitto. Facendo rientrare tutto in termini di demagogia, attacco al premier e spirali perverse, ha affermato che non si sottoporrà al test.

Giuseppe Greco