Il ritorno di Alex Britti

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Sono già passati 4 anni dal suo ultimo album, ecco allora che Alex Britti torna con “.23”, album nominato come il giorno in cui è nato. L’album parla di amore, soprattutto di lui come musicista e cantautore dove si mescolano diversi generi tra cui jazz, rock e pop. Per lavorare a questa nuova uscita, Alex ha chiamato musicisti importanti, come il bassista Darryl Jones (Miles Davis, Sting, Eric Clapton, Rolling Stones), il batterista Paco Sery, il sassofonista Bob Franceschini (tra gli altri, con Mike Stern) e l’arpista Cecilia Chailly (affermata solista e già al fianco, tra gli altri, di Fabrizio De André, Mina, Ludovico Einaudi).

Inoltre nella canzone “Venite tutti a Roma”, parla della sua città, finita ultimamente nell’occhio del ciclone per brutti episodi di omofobia.
E’ una grande città con tante culture diverse, e non parlo necessariamente di extracomunitari. Una vecchia canzone dice ‘Se nasci a Roma, sei un romano’. Ed è proprio così, adesso c’è una confusione tale di persone così diverse tra loro che gli scontri sono inevitabili all’interno di una grande città. L’omofobia e il razzismo ci sono, inutile negarlo, ma sono problemi che hanno anche Londra e Parigi, da tempo, e anche con casi più gravi di quelli accaduti in Italia. Per non parlare delle bande che fanno stragi in America. Voglio vedere il bicchiere mezzo vuoto: in una società dalle dimensioni come quella di Roma, quello che sta accadendo è normale. E’ importante però far passare messaggi di tolleranza”, ha spiegato Britti.

Alessandra Battistini

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