Confcommercio: “20mila negozi rischiano la chiusura”

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La disoccupazione è in aumento, questo può avere un riscontro ancora peggiore per quanto riguarda la situazione dei commercianti. Il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, annuncia che oltre 50mila esercizi hanno già chiuso in questi primi mesi del 2009 e nei prossimi, che portano alla fine dell’anno, sono previsti chiusure per altri 20mila negozi.

Solo nel 2009 si contano 130mila lavoratori in meno, ovviamente questa cifra crescerà nel 2010 e arriverà a toccare i 180mila. Parallelamente crescono le spese per le famiglie tra affitti, gas, acqua, energia elettrica e servizi bancari per un totale del 40% nelle uscite. Nel 1970 il peso sulle spese era circa la metà (23%); tra il 2000 e il 2008 i consumi pro-capite sono cresciuti in media dello 0,5% l’anno, mentre ormai le spese obbligate assorbono quasi il 40% della spesa complessiva.

Il presidente di Confcommercio sottolinea che sui consumi pesa anche la tassazione: “La pressione fiscale complessiva rimane oggi inchiodata intorno al 43%”.
La Confcommercio propone per questo una detassazione della tredicesima già a partire da questo dicembre a beneficio dei redditi fino a 75mila euro annui. In questo modo 27,3 milioni di persone si ritroverebbero in tasca 200 euro in più.

Alessandra Battistini

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