Fatta la legge trovato l’inganno

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“Mi scusi per andare a…?”

 Questo è il motivo grazie al quale un signore di Bergamo non ha dovuto pagare 500 euro di multa.

 Sorpreso sul ciglio della strada dai Carabinieri mentre parlava con una prostituta è stato multato come da ordinanza del Sindaco.

 Il verbale però è finito sulla scrivania di un giudice di pace che ha deciso di annullarla.

 La motivazione : “E’ evidente che il divieto di sosta s’inquadra in un disegno che, lungi dal tutelare l’incolumità degli utenti della strada, si pone chiaramente quale scopo immediato quello di vietare il meretricio sessuale. La norma regolamentare pone un divieto che giunge persino a vietare la richiesta di informazioni stradali, violando norme di carattere costituzionale ad esempio quella di circolare e soggiornare liberamente”.

 Insomma, siccome l’auto dell’uomo non intralciava il traffico e la legge non vieta di chiedere informazioni, la multa scattata con l’ordinanza comunale è da annullare.

Certo questa sentenza non costituisce un precedente perché non si può annullare un’ordinanza firmata dal Sindaco.

Ma che succederebbe se, in virtù di questa sentenza, tutti facessero ricorso?

 

 Martina Attanasio

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