Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Ultime notizie di Economia Ordine forense, si cambia: numeri chiusi e criteri stringenti

Ordine forense, si cambia: numeri chiusi e criteri stringenti

la legge

Tempi duri per tutti, anche per quella ‘casta‘ di professionisti iscritti all’albo, da sempre tutelati e trattati con uno, se non tutti e due occhi di riguardo, ma adesso alle prese con la fase congiunturale attuale, inclemente con tutte le figure professionali.
A parlare del momento difficile è Maurizio de Tilla, presidente Oua (Organismo unitario dell’avvocatura ita­liana), che informa come “Sono oltre 3 milioni e mezzo i soggetti professionali in questo Paese che vedono i loro fatturati ridursi drasticamente. Lo stato di crisi si sentirà pesantemente già dalle prossime dichiarazioni dei redditi, si prevede un calo del fatturato degli studi professionali del 25%. Eppure le richieste degli indipendenti rimangono da mesi inascoltate da parte del Governo e del Parlamento e inevase dagli ultimi provvedimenti dell’Esecutivo” (Tremonti Ter, n.d.r.).
Prossimo step della questione, l’imminente discussione della legge Finanziaria, nella quale avanzare le rimostranze della categoria: “Lo abbiamo già fatto” continua de Tilla, “cominciamo con l’affrontare il nodo del rapporto con la pubblica amministrazione: si riscontrano enormi ritardi nei pagamenti, bisognerebbe prevederne l’accelerazione, magari con la previsione di forme di compensazione con altre imposte dovute, come l’Irap.” Preoccupa anche la riforma dell’ordine, che prevederebbe requisiti più stringenti per entrarvi a farne parte: “Gli avvocati in Italia sono tanti, gli spazi si restringono e la situazione è destinata a peggiorare. Vanno definiti con rigore i criteri della formazione continua e dell’aggiornamento permanente, oltre che stabilire l’introduzione del numero chiuso all’università e prevedere scuole di formazione forense che determinino l’accesso all’ordine: quattro mila avvocati all’anno sarebbe il numero ideale”.

Giorgio Piccitto