2012: l’Apocalisse per Emmerich

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Dopo “The day after tomorrow” e “Indipendence Day”, Roland  Emmerich tira fuori un altro film su una catastrofe universale. Il “2012” (il titolo del lavoro), che è al centro delle più svariate ipotesi che preannunciano l’Apocalisse (“l’hanno detto i Maya” direbbe Roberto Giacobbo), è anche l’anno in cui Emmerich ambienta la sua, di fine del mondo.

Attraverso effetti speciali strabilianti, il regista mette in scena un terribile terremoto che percuote l’intera California del sud, tanto da staccarla dal resto del continente; il crollo di San Pietro, con papa e premier che pregano con tutti gli italiani affrontando rassegnati il proprio destino. Tutto causato da enormi eruzioni solari che surriscaldano la Terra destabilizzando la crosta terrestre.

“2012”  non tratta meramente della distruzione del mondo, ma c’è una ragione ben più affascinante che regola abilmente il tutto, ovvero il fatto che “la previsione di un mega cataclisma fosse stata tenuta nascosta dal governo, che sapeva ma aveva preferito tacere per non creare il panico planetario. Adoro le storie di cospirazione..” le parole di Emmerich per descrivere il suo nuovo intrigante lavoro. “Una rivisitazione del mito dell’Arca di Noè” aggiunge. Prepariamoci per la catastrofe allora, nelle sale da domani.

Francesca Sacco

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