Caso Thyssenkrupp, se il Ddl sul “processo breve” passa si rischia la prescrizione

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Se il nuovo Ddl sul “processo breve” doventerà legge anche il caso Thyssenkrupp potrebbe finire rapidamente in prescrizione, ad annunciarlo all’Ansa è direttamente il Palazzo di Giustizia di Torino.

La controversia riguarda i tristi fatti del 6 Dicembre 2007, quando 6 operai persero la vita a causa di uno spaventoso incendio divampato all’interno della fabbrica. Già il 23 febbraio 2008 la procura di Torino aveva chiuso le indagini e l’8 maggio aveva formulato le richieste di rinvio a giudizio. Il processo, una volta terminata l’udienza preliminare, è iniziato il 13 gennaio 2009, la Corte d’Assise sta procedendo a ritmi serrati: finora sono state celebrate 41 udienze e ascoltati 101 testimoni (senza contare i consulenti tecnici) ma, di fatto, la causa è ancora a metà percorso.

La prescrizione, secondo il ddl, dovrebbe scattare a maggio del 2010, ed è difficile ipotizzare che all’epoca ci sia già la sentenza di primo grado. Vuol dire – spiegano dal Palazzo di Giustizia – che i giudici, concesse ai cinque imputati di omicidio colposo le attenuanti generiche per via del risarcimento ai parenti delle vittime, disporranno il ‘non luogo a procedere’, perché la pena scenderebbe sotto i dieci anni. Solo il dirigente imputato di omicidio volontario rischierebbe una condanna: ammesso che la tesi del dolo venga accolta

Simone Meloni

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