Nepal: i maoisti assediano il palazzo del Governo.

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Da questa mattina decine di migliaia di persone, provenienti dal tutto il Paese, stanno manifestando a Kathmandu, capitale del Nepal, per partecipare ad una manifestazione organizzata dal Partito Comunista Maoista.
Nei giorni scorsi alcune migliaia di militanti del PCM avevano bloccato la principale strada di acceso nella capitale, minacciando, nei prossimi giorni, di occupare l’Aereoporto Internazionale.

Le mobilitazioni di queste ore rappresentano l’apice della protesta che il partito dell’ex leader della guerriglia maoista Prachanda ha cominciato ad organizzare quando, nonostate il PCM fosse risultato il primo partito alle elezioni democratiche dello scorso anno, le forze di opposizione sono riuscite a mettere in minoranza i maoisti, anche grazie alle incomprensioni nate fra il PCM e il Partito Comunista del Nepal.

In particolare Prachanda critica fermamente la scelta del nuovo governo delle opposizioni, guidato dal premier Ram Baram Yadav, di richiamare in servizio il capo dell’esercito deposto dalla precedente maggioranza  poiché si rifiutava di ammettere nell’esercito regolare le truppe dell’ex guerriglia maoista.

In questo momento i manifestanti sono impegnati in un “gherao”, protesta che consiste nell’accerchiare il Palazzo del Governo, per impedire a tutti i funzionari o esponenti del Governo di entrare o uscire.

Prachanda, auspicando che il Paese torni allo spirito che ha accompagnato il passaggio dalla monarchia alla repubblica (da sempre obiettivo primario della lotta dei maoisti), ha annunciato che se le proteste non saranno ascoltate il Partito sarà costretto a dar vita ad un contro-governo parallelo a quello guidato da Yadav.

Mattia Nesti.

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