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Rutelli lascia il Copasir, intanto prende forma la “cosa bianca”

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Rutelli ha lasciato questa mattina la presidenza del Comitato Parlamentare per la Sicurezza della Repubblica, incarico ricevuto lo scorso anno all’apertura della legislazione in corso.

Il nuovo leader di “Alleanza per l’Italia” ha spiegato che “in questo anno e mezzo ho interpretato la mia presidenza del Copasir in stretta adesione a questa delicata funzione istituzionale: non è stata una tribuna per esternazioni, né uno strumento per azioni politiche di parte, ma un servizio in attuazione della legge e dei compiti che collegialmente abbiamo stabilito. Ieri ho comunicato al presidente del Senato il mio passaggio al gruppo Misto, dopo aver informato la presidente del gruppo del Pd che avrei espresso in questa sede le mie determinazioni”.

Ha inoltre voluto precisare che “fermo restando che l’elezione del presidente è una esclusiva competenza del Comitato, e che io sono stato eletto all’unanimità e a scrutinio segreto da questo organo parlamentare – reputo tuttavia opportuno che per mia decisione si determinino le condizioni per cui le rappresentanze parlamentari del Pd possano indicare nuovamente, nel corso di questa legislatura, il candidato presidente del Copasir”.

Il Popolo delle Libertà ha ringraziato Rutelli “per l’equilibrio con il quale ha fin qui esercitato la sua funzione, sottraendo il Copasir a strumentalizzazioni e garantendo al contempo una quantità ed una qualità di informazioni che ha consentito all’organismo parlamentare di svolgere la sua funzione di controllo”.

Nel corso della conferenza stampa, cui hanno partecipato anche i sette deputati e tre senatori fuoriusciti dal Partito Democratico per fondare Alleanza per l’Italia, l’ex sindaco di Roma ha confermato che l’11 e 12 dicembre si terrà a Parma (luogo tra l’altro del primo congresso fondativo dell’allora Margherita) la prima Convenzione Nazionale del nuovo movimento.

Pronta le reazione di Pierferdinando Casini “la sua battaglia è la nostra battaglia. Sono convinto che sia un tentativo, quello di Rutelli, che vada incoraggiato, la politica la si fa con i desideri e la realtà. La realtà è che c’è una costituente di centro che ha ottenuto due milioni e mezzo di voti. E se Rutelli lavora bene raddoppiamo”.

Nel frattempo “l’Unità” di Concita De Gregorio lancia una prima accusa a “Alleanza per l’Italia”: nel corso delle votazioni alla Camera sulla Legge Finanziaria un emendamento sostenuto dall’opposizione e presentato da Linda Lanzillotta è stato bocciato con solo due voti di scarto, proprio a causa dell’assenza dall’aula dei “rutelliani” impegnati nella conferenza stampa.

Mattia Nesti.