Sequestrate quattro moschee negli Stati Uniti

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La libertà di culto è sancita in America dal Primo Emendamento e il sequestro di edifici religiosi è un evento molto raro. Nonostante ciò, l’FBI ha disposto ieri il sequestro di quattro moschee, due delle quali a New York.

La prima più che una moschea è un vero e proprio grattacielo di 36 piani, nel cuore di New York,  al 650 di Fifth Avenue. Proprio difronte alla cattredale di Sant Patrick. L’edificio fu costruito nel 1978, dalla Palhevi Foundation, intitolata all’allora scià di Persia, Reza Palhevi.  Oggi è sede di un’associazione islamica, la Fondazione Alavi, sospettata negli anni scorsi di essere legata alla Bank Melli, accusata, a sua volta,  di finanziare il programma nucleare iraniano.  L’altra moschea sequestrata nella grande mela si trova nel Queen, mentre la terza a Carmichael, in California, e la quarta a Rockville, nel Maryland.

Il sequestro delle moschee-che non si traduce in una chiusura definitiva, dato che la giustizia prevede una serie di appelli- è avvenuto nello stesso giorno in cui Barack Obama ha rinnovato lo stato di emergenza nazionale relativo ai rapporti tra Usa e Iran, che risale al 1979 e che prevede appunto sanzioni economiche e sequestro di beni. Anche se non si sa in che maniera la decisione di Obama sia legata al sequestro delle moschee.

Annastella Palasciano

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