Napolitano:”Europa unita altrimenti sarà declino”

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Il Presidende della Repubblica Giorgio Napolitano si è recato oggi all’ateneo di Napoli per ricevere una laura honoris causa in Politiche ed Istituzioni per l’Europa. “Crescita competitiva, coesione sociale e civile, salvaguardia del comune retaggio culturale e politica estera e di sicurezza comune”. Ecco quali sono, secondo il capo dello Stato,  le nuove frontiere per portare a buon fine il processo di integrazione in Europa.

Il discorso verte quasi interamente sull’Unione Europea ed egli ne traccia la sua visione sotto diversi punti di vista. Dal punto di vista economico la priorità e non far rallentare la corsa del mercato interno per meglio ottimizzare i tempi di recupero dopo la crisi che ha investito i mercati di tutto il mondo. Da un punto di vista politico Napolitano sottolinea che le decisioni più importanti ormai vengono prese dal G20 e non più dal G8, quindi il baricentro si è spostato lontano dall’Europa che deve far sentire la propria voce come se fosse unica. Una voce all’unisono per scongiurare un governo mondiale troppo sbilanciato e con troppo peso e oneri sull’asse americana o asiatica.

Per quanto concerne l’allargamento dell’Ue, l’adesione della Turchia è vista dal capo dello Stato come un ulteriore possibilità di affermazione ed espansione del ruolo europeo. Il prossimo 16 novembre è programmato un viaggio proprio in Turchia per il nostro Presidente della Repubblica.

Monito finale di grande importanza alla fine del suo discorso: “se la Ue rimarrà prigioniera delle nostalgiche pretese degli stati nazionali e delle loro classi dirigenti nel tentativo di coltivare ciascuno sue antiche prerogative e irriducibili diversità, sarà il declino di un Europa che non può e non deve rimanere sospesa nel raggiungimento dell’unanimità“.

Stamattina ad accoglierlo all’Università, erano presenti il Rettore Lida Viganoni e il sindaco Rosa Russo Iervolino che alla fine del suo discorso lo hanno ringraziato esprimendo a nome dell’ateneo “l’ammirazione nei confronti di un capo dello Stato che è indiscutibilmente uno dei grandi uomini del nostro Paese”.

Giuseppe Greco

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