Dal Maschio Angioino Napolitano difende la nobiltà d’animo della vera politica

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:34

Napoli, 15 novembre – Giorgio Napolitano lancia un messaggio al mondo politico ed al Paese dalla Sala dei Baroni del Maschio Angioino, dove ci si è riuniti oggi per commemorare Maurizio Valenzi, che, ricorda il presidente della Repubblica, era “giunto alla politica provenendo dall’impegno culturale e artistico, ed apparteneva, secondo Napolitano, “ad una specie forse in via di estinzione che bisogna tuttavia difendere storicamente da giudizi sommari e grossolani”.

“Ci si schieri liberamente a destra o a sinistra – ha detto Napolitano -, quello che conta è il senso della nobiltà della politica, dei limiti anche nel ruolo alto e insostituibile della politica, la dedizione all’interesse generale, quel che più conta è la moralità della politica”.

“Certo – ha aggiunto Napolitano – la vicenda dei politici di professione ha fatto tutt’uno nell’Italia della costituzione repubblicana e altrove con la vicenda dei partiti, della loro ascesa e anche con le involuzioni e le degenerazioni del sistema dei partiti, con il burocratizzarsi del fare politica e l’immeschinirsi della figura dei politici di professione diventati talvolta semplici soggetti e agenti di calcoli e giochi di potere. Tutto ciò non può cancellare i tratti positivi originali di quell’esperienza”.

“Insomma dedicarsi interamente alla politica ha significato per un periodo non breve della nostra storia – ha aggiunto – avere un forte senso della missione, spirito di servizio e sacrificio prima e al di là di ogni legittima ambizione personale. (…)Non sono qui per il idoleggiare nostalgicamente il tempo che fu, il sistema dei partiti di una volta e la figura un tempo prevalente dei politici di professione. Alla politica e anche alla competizione per assumere ruoli nelle istituzioni si può giungere in modi diversi: dalla società civile, dal mondo del lavoro o delle imprese o dalla cultura. In ogni caso bisogna sapere che la politica richiede qualità specifiche, richiede che si abbiamo o si acquisiscano queste qualità perché la politica non può vivere di dilettantismi. Si potrebbe dire con una frase di Benedetto Croce che la politica è un’arte a sè stante”.

Sandra Korshenrich