I palestinesi chiedono l’appoggio dell’ONU per la proclamazione del loro Stato

I palestinesi sono più che mai decisi ad ottenere l’appoggio dal Consiglio di Sicurezza dell’ONU per la proclamazione unilaterale dello Stato palestinese. “Cercheremo di ottenere l’appoggio dell’Unione Europea e quello della Russia e degli altri paesi”, ha aggiunto Erakar, in seguito al blocco delle negoziazioni per la pace con Israele.

israele

 “Abbiamo deciso di rivolgerci al Consiglio di Sicurezza per tentare di ottenere il sostegno necessario alla creazione di uno Stato palestinese indipendente, avente come capitale Gerusalemme e le cui frontiere saranno le stesse del giugno 1967, quelle antecedenti l’occupazione israeliana”, lo  ha affermato Saeb Erakar, principale negoziatore palestinese.

I palestinesi sono più che mai decisi ad ottenere l’appoggio dal Consiglio di Sicurezza dell’ONU per la proclamazione unilaterale dello Stato palestinese. “Cercheremo di ottenere l’appoggio dell’Unione Europea e quello della Russia e degli altri paesi”, ha aggiunto Erakar,  in seguito al blocco delle negoziazioni per la pace con Israele.

Diversi ministri israeliani hanno messo subito in guardia i palestinesi, sostenendo che questa iniziativa ostile azzera ogni speranza di negoziazione di pace. “Se i palestinesi continueranno nel loro progetto di proclamazione unilaterale di uno stato, dovremo estendere il nostro controllo sui settori C della Cisgiordania”, ha affermato il ministro delle Infrastrutture Uzi Landau.

Di fronte a simili esternazioni Mahmoud Abbas, presidente palestinese, esige che Israele congeli totalmente la colonizzazione prima di riprendere ogni discussione di pace.

Da parte sua, Nicolas Sarkozy ha proposto al primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahou, di partecipare a una conferenza internazionale di pace organizzata a Parigi. La conferenza vedrebbe riuniti i principali “attori” del Vicino Oriente.

Sarkozy si è inoltre offerto di organizzare in Francia un incontro tra Netanyahou e Bachar al-Assad e Mahmoud Abbas, rispettivamente il presidente siriano e il presidente palestinese. Alla conferenza saranno presenti anche il re di Giordania Abdallah II, il presidente egiziano Hosni Moubarak, il presidente libanese Michel Sleimane.

Sabrina El Naggar

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