Alla Camera si discute la privatizzazione dell’acqua.

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E’ stato discusso oggi alla Camera, nella vergognosa indifferenza di moltissimi organi d’informazione, il decreto legge 135/09 sugli “obblighi UE”, che contiene anche, nell’articolo 15, le norme che darebbero il via alla privatizzazione della gestione dell’acqua.

Giovedì scorso, quando il decreto è approdato per la prima volta alla Camera, si è tenuto un sit-in di protesta sotto Montecitorio, organizzato dal Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua.
Il decreto potrebbe diventare legge entro il prossimo 24 novembre.

E’ già stato approvato dal Senato, che, come denuncia il Forum, ha scelto così di “sottrarre ai cittadini l’acqua potabile di rubinetto, il bene più prezioso, per consegnarlo, a partire dal 2011, agli interessi delle grandi multinazionali e farne un nuovo business per i privati e per le Banche“.

Contro il provvedimento, e al fianco dei movimenti per l’Acqua, si sono schierati l’Italia dei Valori (che ha organizzato oggi una conferenza stampa con la partecipazione di Alex Zanotelli) e la Federazione della Sinistra (diversi militanti hanno partecipato al sit-in di giovedì scorso).

Anche una parte rilevante del Partito Democratico si è detta contraria alla privatizzazione, ma rimane da sciogliere il nodo delle contraddizioni legate alle realtà locali, in primis la Torino di Chiamparino, in cui il PD ha portato avanti progetti di privatizzazione del bene pubblico.

Mattia Nesti.

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