Schifani chiosa: “Maggioranza compatta o al voto subito”

RENATO SCHIFANI

Sono parole chiare, quelle che Renato Schifani, seconda carica dello Stato, evoca stamattina intervenendo all’inaugurazione dell’anno accademico del collegio universitario “Lamaro Pozzani”; e lo spettro delle elezioni anticipate torna ad aleggiare sul PDL e Berlusconi;
“Se viene meno la compattezza della maggioranza il giudice ultimo non può che essere il corpo elettorale”: questo il monito del presidente del Senato, che continua: “Compito del governo è lavorare per realizzare il programma concordemente definito al momento delle elezioni. Compito dell’opposizione è esercitare il proprio ruolo di critica e di proposta alternativa, in coerenza con il proprio mandato elettorale. Compito della maggioranza è garantire che in Parlamento il programma del governo trovi la compattezza degli eletti per approvarlo. Se questa compattezza viene meno, il risultato è il non rispetto del patto elettorale. Se ciò si verificasse, elezioni anticipate sono l’unica soluzione.”
E Il presidente Silvio Berlusconi dovrà fare i conti anche con questo, dopo le polemiche sulle riforme col presidente della Camera Gianfranco Fini: chissà che realmente, con un coup de theatre, non si giochi la carta delle elezioni anticipate.

Giorgio Piccitto

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