Sui Diritti Umani gelo silenzioso fra Usa e Cina

Il presidente cinese hu Jintao

Il presidente cinese hu Jintao

Si apre uno scrigno pericoloso a parte, nell’incontro di oggi fra Obama ed il presidente cinese Hu Jintao, su un argomento profondo quanto antico: i diritti umani.

Nel documento scritto e firmato da Usa e Cina, il capo Diritti Umani recita: “Ogni Paese e il suo popolo abbiano il diritto di scegliere la propria via”, e sottolinea inderogabilmente ledivergenze sulla questione dei diritti umani.”

Alla fine la questione rimane sul tavolo, come è naturale che sia, nel caso di una problematica così ampia e con tanta sacralità rispettata in occidente, almeno a parole. Moltissimi altri problemi pressavano sul breve tempo a disposizione, come la faccenda Taiwan, il clima, l’economia, e non ultimo l’enorme debito Usa con la Cina, che un po’ di soggezione la incute.

Di comune accordo, si è scelto di rimandare il dialogo sui diritti umani ad un secondo momento, dopo aver studiato meglio la questione, e probabilmente la maniera più diplomatica da entrambe le parti di uscirne.

Si legge, infatti, sempre nel documento appena redatto a due mani dai presidenti Usa e cina, a conclusione dell’argomento: “Proprio per affrontare queste differenze, nello spirito d’uguaglianza e rispetto reciproco, nonché la promozione e la tutela dei diritti umani in linea con le organizzazioni internazionali dei diritti umani gli strumenti, le due parti hanno convenuto di tenere a Washington, entro la fine di febbraio 2010, il prossimo ciclo funzionale al dialogo sui diritti umani“.

Sandra Korshenrich

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