Telefonoazzuro grida: è allarme!

114

Tra il 2006 e il 2009 il 114 ha registrato circa 136 telefonate di denuncia mensili. I dati sono allarmanti, se si pensa che, dagli ultimi sondaggi in collaborazione con il telefonoazzurro, il problema principale dell’era moderna è l’indifferenza. L’indifferenza nei riguardi del bullismo, l’indifferenza nei riguardi dei maltrattamenti domestici in tutte le loro sfaccettature. La maggiorparte delle chiamate al 114 provengono dal nord italia, con una stima del 43%, seguito dal centro con un buon 23%,dal sud con il 22% e le isole con un allarmante 10%. Sembra che le denunce preponderanti siano fatte da adulti per eventi riguardanti maschi o bambini fino a 10 anni.

Ma, nonostante questa panoramica disastrosa, c’è un versante molto più inquietante da tenere sotto controllo. La stragrande maggioranza degli abusi, che siano di bullismo o altro, non vengono denunciate. Ormai entrato a far parte della nostra società come andare a fare spesa, il bullismo viene quasi sistematicamente ignorato dai coetanei delle vittime. Forse per non subire le stesse sorti oppure perché facenti parte di altri gruppi simili. Ma questo accade forse perché adesso esiste internet a denunciare, in tempo reale, la situazione attuale? La fotografia del passato non racconta una visuale simile al 2009? Ragazzi sbeffeggiati perchè diversi, deboli o poco attraenti. Mogli maltrattate, bambini picchiati e non solo… Questi sono fatti di cui si sente parlare da tempo immemore. Forse, allora, la cosa più allarmante è il fatto che, con il passare del tempo, non diminuiscano le stime ma rimangano invariate, numericamente parlando. Forse guardiamo con sospetto al vicino di casa quando già i nostri figli subiscono, silenziosamente, maltrattamenti, anche solo verbali, dai compagni di classe o comitiva. Bisogna porre attenzione? O cominciare a essere un popolo più civile e paziente? E, magari, punire i colpevoli in maniera che non dimentichino il rispetto per la vita e l’esistenza altrui?

D’Ascani Federica

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