Lapidata in Somalia un’adultera di 20 anni

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Aveva solo vent’anni e aveva da poco partorito un bambino frutto di una relazione extraconiugale.  Questo non ha fermato i giudici somali che hanno emesso una sentenza di morte per lapidazione contro la ragazza.  Teatro della tragica morte è stata la piazza della cittadina di Wajiid, nella regione somala di Bakol. Un territorio controllato dagli shebab, gli estremisti islamici somali. A renderlo noto è stato Shekh Ibrahim Abdirahman, uno dei giudici che ha emesso la sentenza di morte. Secondo il suo racconto, alla lapidazione avrebbe assistito una folla di 200 persone.

Se la donna ha pagato con la vita il suo tradimento, il suo amante, un uomo celibe di 29 anni, è stato punito con cento frustate. Nonostante la sentenza di morte sia stata eseguita solo martedì, il fatto risalirebbe ad un po’ di tempo fa. I giudici, infatti, avrebbero permesso alla donna, prima di morire, di dare alla luce il suo bambino.

Questa è la terza lapidazione che avviene in Somalia nelle ultime due settimane.

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